“Uccellacci Uccellini”; cinema in Corea

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Data / Ora
Date(s) - 22/12/2017
9:30 pm - 11:30 pm

Luogo
Associazione don Nesi Corea

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“Uccellacci Uccellini” film capolavoro di Pier Paolo PasoliniUccellacci Uccellini 2 Cliccalivorno

 

“Uccellacci Uccellini”:
venerdì 22/12/2017 ore 21:30-
Associazione don Nesi/Corea –
Via G. La Pira 11 –
Livorno

“Uccellacci Uccellini”

il capolavoro di Pier Paolo Pasolini. Il film chiude la rassegna cinematografica del mese di dicembre, curata da Alessio Porquier, della rassegna “Totò e Livorno”.
La rassegna comprendeva i film “Siamo uomini o caporali”, “Totò lascia o raddoppia” e “Totò e Cleopatra”, film in cui il grande attore cita apertamente la città di Livorno, dove ha trascorso alcuni mesi della sua vita e dove era frequente esibirsi nei teatri e poi trattenersi con gli amici che aveva nella città.     
 Come per il primo film della rassegna la serata finale prevede anche contributi di Marco Lenzi e Rosalba Volpi per ricordare il grande Franco Volpi e la sua passione per Totò.
Così ne parlava Pier Paolo Pasolini:
“Uccellacci e uccellini è stato il mio film che ho amato e continuo ad amare di più. In primo luogo  perché come dissi quando uscì è “il più povero e il più bello” e poi perché è l’unico mio film che non ha deluso le attese.
Collaborare con Totò, “reduce da quegli orribili film che oggi una stupida intellighenzia riscopre” fu molto bello.
Era un uomo buono e senza aggressività, di dolce cera.
Voglio ricordare anche che oltre che un film con Totò, “Uccellacci e uccellini” è anche un film con Ninetto, attore per forza, che con quel film cominciava la sua allegra carriera.
Ho amato moltissimo i due protagonisti, Totò, ricca statua di cera, e Ninetto. Non mancarono le difficoltà, quando giravamo. Ma in mezzo a tante difficoltà, ebbi in compenso la gioia di dirigere Totò e Ninetto: uno stradivario e uno zuffoletto. Ma che bel concertino”.

Per l’interpretazione di Uccellacci Uccellini”, Totò ricevette la menzione speciale al Festival di Cannes del 1966. Il film ottenne un Nastro d’Argento al migliore attore protagonista (Totò) e uno al migliore soggetto originale scritto dallo stesso Pasolini.

Il film è stato inserito nella lista dei 100 film italiani da salvare, nata con lo scopo di segnalare “100 pellicole che hanno cambiato la memoria collettiva del Paese tra il 1942 e il 1978”.

 

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