Vento dell’Altrove Jhonny Paranza’s Fry’n’Roll

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Data / Ora
Date(s) - 15/07/2017
9:00 pm - 11:30 pm

Luogo
Jhonny Paranza's Il Chiosco

Categorie


Con Vento dell’Altrove continua la serie di concerti organizzato da Jhonny Paranza’s Fry Roll.

Vento dell’Altrove Biografia:

Giacomo Panicucci (Piombino, 1985) è scrittore, chitarrista e violinista. Nelle sue canzoni cerca di far rivivere l’alchimia che intercorre tra musica e letteratura. Ha pubblicato il libro di poesie “Suite di prose liriche”. Il libro è stato premiato nel 2010 come opera prima al XXIII° premio letterario Camaiore. Collabora con Gabriele Cavallini (Piombino, 1980) cantautore e polistrumentista (chitarra, piano, flauto) nel gruppo da loro due fondato “Il Vento dell’Altrove”. Si sono aggiunti Mario Manetti, batterista e percussionista “world music” di grande sensibilità e apertura. Tra i suoi lavori si ricorda “Indygenìe” con Sabina Manetti al canto e Steve Lunardi al violino e Elisa Pistolesi al basso.

Le loro incisioni

Nell’estate 2016 Giacomo Panicucci e Gabriele Cavallini incidono un demo di 11 canzoni. Partecipa Vento dell'Altrove CliccaLivornoanche il fisarmonicista Emiliano Pasquinucci. I membri del Vento dell’Altrove si definiscono “raccontatori di favole”, oniriche visioni e cruda realtà. Contemplatori di paesaggi lirici dell’anima e del mondo, solitari navigatori sui “flutti dei sogni” convinti che “La poesia sia far musica con le parole e la musica sia far poesia con i suoni”.

 

Tra i lavori de “Il Vento dell’Altrove” c’è un concept album di canzoni ispirate alla poesia orfica di Dino Campana. Molte poesie sono state direttamente musicate senza alterare nessun verso. Questo spettacolo è stato eseguito in vari luoghi tra cui si ricorda Semproniano (GR) (nell’ambito della manifestazione “Estate di Mario Luzi”) e il castello medioevale di Piombino. Nel progetto si passa dalle più note opere di Campana come “Vi amai nella città”, “In un momento”, “Batte Botte”, “Il canto della Tenebra”, fino alle poesie inedite tratte dal cosiddetto “Quaderno” (contenente testi autografi di Dino Campana, ritrovato in un baule dal fratello del poeta, Manlio e pubblicato da Enrico Falqui nel 1942).

15/07/2017 dalle ore 21,00
Il Chioschino
Piazza Mazzini
Livorno

Questo lavoro è stato possibile grazie alla forte musicalità che anima l’opera di Campana, il quale era ben consapevole che l’italiano è una tra le più musicali lingue del mondo. Non a caso nei suoi componimenti i riferimenti alla musica, alla melodia, all’armonia sono continui e un suo componimento “Fantasia su un quadro d’Ardengo Soffici” è costruito su un ritmo di tango. Scopo del lavoro è stato estrarre quell’atmosfera orfica che vibra sempre come scossa elettrica nelle poesie di Campana, di aprire squarci evocativi sul suo mondo poetico, cercando di intensificare le sue visioni, la sua esasperata sensibilità sempre tesa all’Altrove.

 

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