I consigli della Jam Letteraria livornese, ottava puntata

Siamo arrivati alla ottava puntata dei consigli del gruppo della Jam Letteraria livornese in collaborazione con CliccaLivorno.it!


Haruki Murakami – Nel Segno della Pecora

Recensione di Lorenzo Cecere Palazzo

Nel Segno Della Pecora CliccaLivorno

Conoscete Murakami? Se non lo avete mai letto, vi immergerete nelle atmosfere nostalgiche degli anni ’70 e il fascino orientale del Giappone vi lascerà senza fiato. Se siete affascinati dal tema del viaggio e della ricerca, sicuramente Murakami è uno dei maggiori scrittori contemporanei che dovete leggere. “Nel segno della pecora” è il terzo dei suoi romanzi. Fa parte de “La Trilogia del Ratto”, di cui fanno parte anche “Ascolta la canzone del vento” e “Il flipper del ’73”.
In “Nel segno della pecora”, n giovane impiegato pubblicitario vedrà la sua monotona routine sconvolta da un compito affidatogli da un prepotente boss: recuperare una pecora con una macchia a forma di stella sul dorso. Se fallisce perderà il lavoro e non ne otterrà un secondo. Il viaggio verso l’Hokkaido alla ricerca dell’ovino verrà scandito dal fiabesco che si mischia alla realtà e alla buona musica, temi cari a Murakami.


Fahrenheit 451 – Ray Bradbury

Recensione di Gabriel Voynich

Fahrenheit 451 CliccaLivorno

Quel che noi oggi conosciamo come “fantascienza” affonda le sue meccaniche radici nei lontani anni in cui l’idea del “droide” era un puro incubo. Proprio in questi anni, a cavallo tra i ’50 e i ’60, proliferò l’idea di un mondo futuro governato dalle macchine: si generò così la fantascienza ed ogni suo legittimo derivato e, primo tra tutti, il genere distopico.
Ray Bradbury ne cavalca l’onda crescente col suo racconto “Fahrenheit 451”, originariamente scritto come breve racconto dal titolo “The fireman” per Galaxy Science Fiction e pubblicato poi in Italia attraverso Urania col titolo: “Gli anni del rogo”.
La sopraffina arte retorica di Bradbury ci trasporta in un mondo in cui è lecito sobillarsi programmi televisivi scadenti, ma in cui è punibile con la morte leggere un libro. Pile e cataste di tomi vengono bruciati ogni giorno, a disconfesso della ragione. Persone vengono messe a morte per il possesso di carta stampata. Il protagonista è uno degli addetti al rogo, tuttavia nasconde un inconfessabile segreto. Le parole, soprattutto quelle scritte, saranno tuttavia il suo viatico per la salvezza.
In un crescendo di tensione Bradbury descrive un mondo al tracollo che, oltre a lasciarci col fiato costantemente sospeso, ci induce a delle profonde analisi del nostro mondo contemporaneo. Sempre utile da leggere, mai da scordare.

Consiglio questo libro a chi desidera fuorviare dai preconcetti.

La citazione: “Capite ora perché i libri sono odiati e temuti? Perché rivelano i pori sulla faccia della vita. La gente comoda vuole soltanto facce di luna piena, di cera, facce senza pori, senza peli, inespressive.


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Arrivederci alla prossima puntata!

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