I consigli della Jam Letteraria: La misteriosa morte della compagna Guan

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La misteriosa morte della compagna Guan – Qiu Xiaolong

Recensione di Alessio Simoncini

compagna guan cliccalivornoLa misteriosa morte della compagna Guan è l’opera prima di Qiu Xiaolong, scrittore cinese esportato in America divenuto celebre per la saga che vede protagonista l’ispettore Chen Cao.

Il romanzo inizia con il ritrovamento del cadavere di Guan Hongying, Lavoratrice Modello della Nazione, l’11 Maggio 1990, ai margini di Shanghai. Il caso si dimostra controverso e dalle grandi implicazioni politiche, per questo viene chiamato ad investigare Chen Cao, ispettore della polizia di Shanghai, esperto di poesia e astro nascente della politica cittadina.

Già dai primi capitoli emerge la forza del romanzo, capace di intrigare con la sua trama noir, di incantare con evocative descrizioni della Cina degli anni novanta e di scuotere con profonde riflessioni ideologiche, economiche e culturali. Risalta con decisione il ruolo della politica permeante ogni aspetto del quotidiano nel periodo del “Socialismo con caratteristiche cinesi”, risultando a tratti quasi soffocante; un singolo cenno con la mano a Pechino è capace di generare uragani in tutta la nazione.

Lo stesso Chen Cao, uomo dai saldi principi, educato alla morale confuciana dal padre, sembra non esserne immune: per tutto il romanzo infatti dovrà riferire al segretario del partito Li.
Lo sviluppo della trama, seppur avvincente, passa in secondo piano, scavalcata dalla capacità di Xiaolong di narrarci la Cina post Tienanmen, affacciata su un futuro incerto —quasi un baratro — pur avendo il peso di un enorme passato sulle spalle. Un passato mai dimenticato che ha segnato profondamente la biografia dei personaggi, la loro storia e la Storia del paese si fondono attraverso la narrazione creando l’ambientazione e l’atmosfera perfette per le vicende del romanzo.

Le indagini di Chen Cao sono un pretesto per accompagnare il lettore nei vicoli di Shanghai, facendogli toccare con mano le spezie dell’estremo oriente, conducendolo a tavola per fargli gustare piatti tipici in piccole cucine sovraffollate, e poi abbagliarlo con le luci di una città sempre più frenetica, simbolo una modernità sempre più accecante.

Shanghai è pulsante, viva, così enorme da avere al suo interno contraddizioni economiche, politiche e ideologiche, che aprono intercapedini delle quali avidità e corruzione sembrano essere i perfetti colmatori. L’autore ci descrive una nazione in movimento, dove le nuove riforme economiche hanno generato una stratificazione sociale, relegando ai margini del paese persone che fino a pochi anni prima venivano elogiati alla stregua di eroi.

Sono anche loro al centro del romanzo, riacquistando volti e voci per narrare la loro personalissima storia della Cina. Personaggi che sembrano combattersi tra loro tentando di affermare la propria narrazione del passato per scavarsi un posto nel futuro. In questo viaggio sospeso nel tempo, l’ispettore Chen è un meraviglioso cicerone e non perde occasione di fare sfoggio della sua conoscenza poetica, recitando spesso poesie che squarciano la narrazione aprendo feritoie che mostrano sprazzi della millenaria storia cinese.

Il libro di Xiaolong è una riflessione sull’evoluzione della Cina moderna abilmente mascherata da noir.

 

Consiglio La Misteriosa Morte della Compagna Guan a chiunque voglia leggere un giallo di qualità e a chi è interessato a immergersi nelle atmosfere e nelle dicotomie della Cina moderna.

 

Citazione: Dopotutto un uomo è solamente quello che decide di fare o di non fare.
Alcune cose un uomo le farà; alcune cose un uomo non le farà. Era un altro truismo confuciano che suo padre gli aveva insegnato.

 

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