I consigli della Jam Letteraria: Warlock

Un nuovo appuntamento con i consigli della Jam Letteraria. In collaborazione con CliccaLivorno.it

Warlock – Oakley Hall

Recensione di Lorenzo Bianchi

Warlock cliccalivornoFine 800’, sudovest americano. Nella cittadina di Warlock il sangue bagna le strade. I fuorilegge al comando di Abe McQuown scorrazzano impunemente per i saloon polverosi della città. Il generale Peach, pigro governatore della contea, si crogiola nei ricordi delle sue amate guerre indiane ignorando completamente i bisogni dei cittadini.

Il comitato cittadino allora si riunisce e decide di assoldare un pistolero privato – un killer – che li protegga dalla mandria impazzita del losco McQuown. L’incarico viene affidato a Clay Blaisedell, formidabile pistolero e uomo di comprovata integrità morale. Blaisedell dovrà vedersela con gli uomini di McQuown, sempre pronti a colpire alle spalle, ma anche con il nuovo vicesceriffo Buddy Gannon, ex sodale della banda dei fuorilegge, convertitosi alla legalità e desideroso di riscattare il suo passato omicida. A fianco di Blaisdell ci sarà Tom Morgan, fidato compare di vecchia data, e l’angelo di Warlock miss Jessie Marlow. Nel romanzo viene dedicato ampio spazio alla narrazione delle disavventure dei malcapitati minatori della città, costretti a subire le angherie e i soprusi di un’amministrazione corrotta e brutale. Sullo sfondo solo polvere, sporcizia, e la cupa miseria dell’animo umano, che nei momenti difficili mostra sempre la sua vera natura.

Warlock è un romanzo corale, potente e complesso, dove le amicizie fraterne si scontrano con la legalità e la capricciosa approvazione popolare. Scritto quasi sessant’anni fa, mantiene inalterata un’insolita modernità per i canoni dei romanzi di quell’epoca: il rapporto d’omosessualità latente tra Blaisedell e Morgan è sfumato al punto giusto, i due personaggi femminili Jessie Marlow e Lily Dollar – così opposti, così vicini – sono i migliori del romanzo e illuminano la cupa atmosfera delle strade di Warlock. Il confine tra giustizia e vendetta è labile, a volte inesistente, e anche gli uomini di legge sono preda dei loro istinti meschini. Blaisedell è l’eroe senza macchia né distintivo, costretto a lottare per mantenere la sua integrità in un mondo dove avidità e cupidigia regnano incontrastate. Ma la vera protagonista del romanzo è la città di Warlock. Con luci e ombre, sfumature di grigio, sporcizia e polvere.

Con questo romanzo Oakley Hall è stato finalista del premio Pulitzer nel 1958 e ha riscosso l’acclamazione della critica e dei lettori. Californiano, scomparso di recente, è stato uno dei massimi esperti del “selvaggio west” americano e del mito della frontiera. Thomas Pynchon ha definito Warlock uno dei migliori romanzi americani.

 

Consiglio Warlock a: chi vuole leggere un western appassionante e divertente, ricco di personaggi e di colpi di scena. A tutti coloro che reputano il mito dorato della frontiera americana una mera illusione.

 

Citazione: Ogni mattina una città come questa fa colazione con la vita di un uomo.

 

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