Ma la ‘onosci Livorno? Quinta puntata

Nel 1527 la Repubblica Fiorentina passa di nuovo nelle mani della famiglia dei Medici. Dopo varie vicende tra il popolo e la famiglia suddetta, Livorno, come castello e porto dei fiorentini, è in crescita in tutti i sensi.

Oltre alla costruzione della Fortezza Vecchia, è concesso al capo del Comune il titolo di Gonfaloniere e il primo fu Francesco Pezzini. Per ampliare il porto e le sue difese, è costruita la torre detta poi della “Nespola” per la sua forma, (la notizia è tratta dal testo del Vivoli). La torre era ubicata vicino alla banchina della Darsena vecchia, spostata verso la fortezza rispetto alla via Fiume vicino a dove esiste un piccolo moletto.
Nel 1537 arrivano gli spagnoli ad occupare Livorno, chiamati da Cosimo I per paura di perdere il potere, che lasceranno il castello di Livorno solo 6 anni dopo e tanto denaro.
Cosimo I, nel 1539, si fece erigere una casa per sé in fortezza, che vediamo in primo piano, anche se l’ultimo piano è stato poi rialzato nel 1590 da Ferdinando I,

Casa Fortezza Vecchia CliccaLivorno

Foto di VP – Livorno Daily Photo http://livornodailyphoto.blogspot.it/2012/11/a-building-on-rampart.html

ed alcune costruzioni per la sua corte nella piazza antistante la fortezza stessa, ma delle varie costruzioni dell’epoca, oggi è rimasta solo quella che è la sede della Guardia di Finanza.

Sede Guardia di Finanza CliccaLivorno

Foto di VP – Livorno Daily Photo http://livornodailyphoto.blogspot.it/2010/12/palazzo-mediceo.html

Demolita la chiesa di Santa Maria e Giulia, la nomina di Pieve è concessa alla chiesa di S. Antonio, altra chiesa già esistente nel XII secolo nel piccolo villaggio di Livorno, che per l’occasione è poi ampliata alla metà del secolo XVI, uno dei pochi lavori non dedicati alle fortificazioni, infatti, Livorno villaggio rimane pressoché uguale, fortificazioni a parte, fino alla fine del 1500.
Sempre nel 1539 è edificato il castello di Antignano, per aumentare le difese costiere dai pirati, dai turchi ed altri nemici, da tenere presente che il villaggio esisteva da molti secoli, addirittura qualcuno lo fa risalire ad un insediamento romano. L’antichità del luogo è dimostrato dalla piccola chiesa ancora esistente ma rimaneggiata nel tempo, che venne inglobata nella costruzione del forte stesso, recante nel coro la data della sua consacrazione, il 1370, anche se con la costruzione del castello fu poi dedicata a San Cosimo in onore del Duca stesso.

Chiesa di Santa Lucia CliccaLivorno

Chiesa di Santa Lucia nel castello di Antignano – Di Luca Aless – Opera propria, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=25937196

 

Castello di Antignano 1930

Castello di Antignano anno 1930 circa

Altre costruzioni e iniziative nel villaggio di Livorno di quel periodo sono una fabbrica di ancore, un arsenale e un ospedale militare, l’istituzione di una dogana. Cosimo I dette ampia facoltà di modificare gli statuti comunali, inoltre dette l’avvio a un’opera importante ancora oggi, ma determinante per il commercio fiorentino dell’epoca, cioè l’inizio dello scavo del canale dei Navicelli, per collegare il porto di Livorno con Pisa senza dover passare dal mare, per il pericoloso transito in uscita ed entrata dalla foce dell’Arno, sia per le correnti del fiume, sia per le mareggiate. Questo canale era il compimento del progetto dei Medici di avere comunque un porto efficiente per i loro commerci, dopo l’interramento del porto pisano, ma lasciare i vari “uffici”, i rappresentanti stranieri e tutto quanto a Pisa, com’era stato per tanto tempo, anche se poi non sarà così.

Parleremo in una specifica puntata di questo canale e dei vari cambiamenti avvenuti nel tempo.

Canale dei Navicelli CliccaLivorno

Indicato dalla freccia è quello che era l’inizio del canale dei Navicelli, anche se la curva iniziale era diversa.

I commerci più grossi e lo scambio delle merci in quel tempo è bene ricordare che avvenivano prevalentemente per vie d’acqua. Del resto è inimmaginabile pensare a delle carovane di carretti (barrocci) trainati da animali percorrere decine di Km per portare pochi quintali di mercanzie, oltre all’insicurezza e lo stato delle strade, quasi impraticabili nella brutta stagione. Lungo l’Arno stesso, nel breve tratto da Pisa a Pontedera vi erano circa una decina di approdi per scarico e carico di mercanzie, oltre a quelli stagionali.
Il 1° febbraio 1562 con una bolla del Papa è istituito l’Ordine dei Cavalieri di Santo Stefano e a capo è nominato Cosimo I Duca di Firenze, lo scopo è di combattere i turchi e difendere la religione cristiana. La sede iniziale è a Portoferraio, poi sarà trasferita a Pisa, (piazza dei Cavalieri, relativa chiesa e Palazzo della Carovana, oggi sede della scuola Normale Superiore). Anche a Livorno esistevano delle loro case, molte costruite appositamente dall’Ordine stesso, tra la chiesa di S. Giulia e la Piazza Cavallotti di cui vediamo una delle ultime tracce rimaste.

Portone piazza Cavallotti CliccaLivorno

Particolare del portone di Piazza Cavallotti quasi all’angolo di via S. Giulia

Inoltre avevano nel porto delle galee ben tenute ed armate, proprio con lo scopo di contrastare i pirati turchi e barbareschi più in generale. Ne facevano parte persone di rango nobile della Toscana, che anche a loro spese attrezzavano e sovvenzionavano le navi suddette, sia di armi, sia di marinai e personale vario occorrente. I cavalieri ed i loro seguito, prima di partire e al ritorno, si riunivano nella chiesa di San Antonio per la messa e le preghiere di rito.

Chiesa S Antonio CliccaLivorno

Chiesa di S. Antonio in una immagine di inizio secolo scorso.

Nella seconda metà del 1500 altro impulso alla crescita di Livorno, il grande progetto poi ridimensionato del nuovo porto che ingloba anche il precedente, ma il porto è comunque ampliato.
Fino ad allora le persone e le merci che arrivavano da paesi dove era in atto un’epidemia venivano messi in quarantena nei locali costruiti alla base del Fanale, ma nel 1590 fu costruito il lazzaretto di S. Rocco, più grande e funzionale alle esigenze dei nuovi commerci. Lazzaretto che si trovava vicino a Piazza Mazzini dove poi fu eretto il Cantiere Orlando, a ricordo di quegli edifici è rimasto solo una piccola torre, che era la fonte di approvvigionamento dell’acqua del lazzaretto, nei pressi dei negozi dell’attuale “Porta a Mare”.

Lazzaretto CliccaLivorno

Saluti da Acciuga

A lunedì prossimo!


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