Le mani calde. Danvanthary il dio della medicina

La prima osservazione che viene fatta di fronte ad una manifestazione di prana da una persona che vi assiste per la prima volta, costatando il calore sulla parte interessata , “ hai le mani calde “ !.

Vi sono persone che attribuiscono le mani calde, sulla parte sofferente, alla capacità di guarire o lenire il dolore. Ritengo opportuno precisare che il calore ha veramente un effetto lenitivo . Questo accade in casi di traumi, distorsioni, leggère discopatie e torcicolli. Gli effetti sono assolutamente relativi se il calore è indotto e non provocato.

Esattamente come un cerotto o una pomata riscaldante . Il calore facilita il rilassamento delle tensioni nervose e lo scorrimento del sangue per cui il sollievo momentaneo illude di aver risolto il problema. In caso di patologia infiammatoria il calore può provocare un peggioramento. . E’ ben noto che in questi frangenti, come in caso di echimosi, il ghiaccio è considerato un toccasana.

Esistono molte persone che hanno le mani calde . Non possono essere attribuire a loro capacità terapeutiche reali. Magari se si concentrassero sullo studio del Prana e delle sue tecniche di trasferimento sarebbero in grado di ottenere quei risultati che già la loro felice predisposizione interiore facilita di per se.

Allora cosa succede in effetti nell’applicazione del PRANA ?

Consideriamo innanzitutto che allorquando subiamo un trauma, una ferita, uno stato di malattia di un organo e simili, oltre naturalmente, e  soprattutto, quando subiamo un forte stato di stress o viviamo un momento di depressione o nervosismo, il nostro organismo ha una più o meno importante perdita di energia ! La nostra parte interessata ha necessità di recuperare il proprio equilibrio energetico.

L’intervento dell’Operatore Pranico deve sopperire a questa primaria necessità. Riportare quindi l’equilibrio energetico perso.

Quello che illustro ,  fa riferimento ai miei studi ed alla mia esperienza empirica personale. Questa è stata acquisita in tanti anni di “lavoro sul campo”. Non pretendo di scrivere un “Vangelo” . Devo affermare che le mie opinioni sono mutate in questi decenni, in virtù di nuove conoscenze ed esperienze. Ciò è assolutamente normale ed è onesto ammetterlo. Andiamo adesso a vedere come far conoscere il mio vissuto sull’argomento.

All’inizio delle mie esperienze ( 1966) non avevo assolutamente idea del perché mi veniva l’istinto di mettere la mano su un collo bloccato o su una spalla dolorante. Poi avevo la conferma dell’effetto benefico delle mie mani calde. Io non avevo idea di cosa succedeva. Ho continuato a farlo per anni così, per il piacere intimo di lenire un dolore e forse anche per accrescere la mia autostima.

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Del resto ricordavo un episodio di quando avevo diciassette anni.Una sera, rientrando a casa dagli allenamenti, trovai mio padre dolorante bloccato al letto dal nervo sciatico infiammato. Istintivamente gli massaggiai vertebre, gluteo e coscia.Miracolosamente si rimise in piedi (mah?).

Un medico neurologo allora mio amico, molti anni fa, dopo che avevo risolto velocemente e definitivamente un suo forte dolore di testa, mi regalò un libro che parlava di “PRANOTERAPIA”. Cominciai così a cercare di capire ed adattarmi ai vari insegnamenti di chi ne sapeva più di me.

Sono cosi andato avanti per diverso tempo a seguire le teorie dei “ maestri” ampliando le mie conoscenze ed esperienze. Innegabilmente i risultati erano molto incoraggianti.

Ma dal 1979 al 1985, avevo avuto diverse importanti esperienze spirituali particolari in Estremo Oriente.  In  seguito ho avuto una nuova e fondamentale presa di visione di ciò che stavo vivendo.

Anche il mio modo di rapportarmi con le persone che ricorrevano al mio aiuto cominciò a mutare e maturò in me una consapevolezza di una realtà inimmaginabile precedentemente.

Un incontro speciale con la Spiritualità, da non confondere con la religione, mi aprì le finestre di un incredibile mondo.

Nel 1993 rientrai a Pisa dopo un soggiorno per lavoro (in banca ) di nove anni a Roma.  Conobbi e diventai amico di alcuni medici e Primari del Centro Ospedaliero di Cisanello.  Loro dimostrarono interesse  a ciò che facevo. Mi dettero  la possibilità di implementare  le mie esperienze in ambiti molto importanti nei loro Reparti, Specificamente in Pneumologia, Riabilitazione ed infine anche in Malattie infettive.

Nel 1994 aprii a Livorno il mio “Centro Danvanthary).

Mi rendo conto di aver approfittato un po’troppo dello spazio riservatomi per cui ci ritroveremo qui prossimamente. Aspettando le eventuali osservazioni e le domande che vorrete farmi .

Danvanthary

Il nostro primo articolo su CliccaLivorno http://cliccalivorno.it/danvanthary-dio-della-medicina-krsna-guaritore/

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