Ma le ‘onosci le poesie di Chionne? Il poeta del Castellaccio (parte dodicesima)

Carlo Chionne nasce a Roma nel 1943. Nato come lettore, viene colpito da una malattia agli occhi, ma il suo amore per la Letteratura lo spinge a scrivere. In questo appuntamento due brevi poesie una dedicata a Il Poeta della valle e l’altra Filastrocca

 

 

IL POETA DELLA VALLE.

Si!… sono io il poeta della valle!…
ma con un sacco di versi sulle spalle
che mi trascino dietro da una vita
dove ogni verso è come una ferita
sulla mia pelle e quella dei miei amici
e che hanno lasciato parecchie cicatrici:
“Mamma” fu il primo verso
la prima volta che mi sentii perso…
un altro verso fiorì sopra ad un ramo
la prima volta che io dissi: “ti amo”…
Un lungo verso triste fu: “addio!…”
il giorno che partisti, amore mio.
L’ultimo verso, prima di restar per sempre muto,…
ah!… sarà quello il verso piú vissuto…
Ma fino a quel momento
spargo i miei versi come semi al vento,
perché che cosa c’è di piú sublime
che passare una vita a far le rime
per consolarla, renderla piú lieta,
in questa valle dove son… poeta!

FILASTROCCA …

Filastrocca di opinioni:
le più varie e dissonanti
dentro i Bar delle stazioni,
nei Caffè, nei Ristoranti,
sopra gli autobus, sui treni,
nei Giardini, nsui Viali,
quando pranzi, quando ceni
e anche sui Telegiornali …
Io che non ne ho nessuna,
mi dispero, mi dibatto:
se non ne troverò una,
giuro che divento matto …

Carlo Chionne

 

 

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