Ma la ‘onosci la panzanella di Livorno del Bocca?

Il Bocca Tv, cucina variopinta in vernacolo, oggi vi propone “La panzanella di Livorno…se l’assaggi ci ritorno”. Buon appetito.

Le dosi per 4 persone sono
Mezzo kilo di pane raffermo
Acqua
3 cipolle fresche e una di tropea
10 acciughe salate
5 o 6 pomodori maturi
basilico fresco
2 uova sode
sale e pepe quanto basta
aceto di vino
olio extravergine…di vello bono

Gli ingredienti della ricetta originale sono pane raffermo, cipolla rossa e basilico, il tutto condito con olio, aceto e sale. Piatto che troviamo in Toscana e in Umbria dove il pane viene lasciato in acqua e poi strizzato fino a sbriciolarlo per unirlo agli altri ingredienti, nelle Marche invece  le fette vengono bagnate ma non sbriciolate e gli altri ingredienti vengono posti sopra come fosse un bruschetta.

Nel tempo sono state introdotte varianti come il pomodoro crudo a pezzetti, e il cetriolo io personalmente preferisco il sapore del tonno che a mio avviso arricchisce il piatto e lo rende particolarmente gustoso. Naturalmente la ricetta lascia spazio alla fantasia del cuoco possono infatti essere inseriti carote, finocchi, mais, sedano, peperoni a crudo, würstel, mozzarella, formaggi di vario tipo, sottoli, sottaceti, fagioli borlotti oltre che spezie a scelta per dare sapore, come origano, basilico, erba cipollina etc.

In Toscana questo piatto è diffusissimo fino a Lucca, Viareggio e Bagni di Lucca, mentre in Lunigiana, Versilia e Garfagnana, come scoperto dagli studiosi dell’Università di Firenze che redassero l’Atlante Lessicale Toscano, è un piatto non tradizionale, tipico dei “villeggianti”. A partire da Camaiore e Pescaglia “panzanella” significa pasta di pane fritta in olio bollente, l’equivalente di sgabeo. Da un punto di vista gastronomico queste zone, infatti, sono molto più affini alla Liguria che non alla Toscana.

Nel Salento si prepara un piatto simile con friselle bagnate, al posto del pane.

Il piatto risulta molto fresco; secondo alcuni è consigliabile riporlo qualche minuto in frigorifero, prima di servirlo, al livello e a temperatura uguale a quella dove viene riposta la verdura fresca.

Consumato preferibilmente in estate, anche perché è il periodo in cui si trovano con facilità le verdure di cui è composto, rappresenta un buon piatto unico.

Il Bocca come sempre ce lo propone mettendoci un pizzico di  originalità senza niente togliere al gusto…e buon appetito

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