Ma la ‘onosci Livorno? Nona puntata

Nel 1601 sono completati i lavori per la via Ferdinanda, che il popolo chiama da subito via Grande, progettata dall’architetto Buonanni.
Nella prima foto si vede la parte di via Grande con lo sfondo di piazza della Repubblica, da notare la strada più stretta dell’attuale e senza portici, sulla destra tra i due tram si vede la facciata della chiesa di S. Barbara e in primo piano l’albergo Giappone.

Via Vittorio Emanuele CliccaLivorno

Via Grande CliccaLivorno

La seconda foto, mostra l’imbocco della via Grande dal porto, con un congestionato traffico di carrozze, barrocci e carrette. Naturalmente quando fu costruita la strada circa tre secoli prima delle foto, alle sue estremità si trovavano rispettivamente la Porta Pisa e la Porta Colonnella.
Nel 1602 iniziano i lavori per la costruzione della chiesa di Santa Giulia con annesso il cimitero come d’uso in tutte le chiese dell’epoca.
Poco meno di un secolo dopo, nel 1696 sull’area del cimitero sarà costruito l’oratorio di S. Ranieri.

Oratorio S Ranieri CliccaLivorno

Oratorio di S. Ranieri

Oratorio San Ranieri CliccaLivorno

Sempre nel 1602 è edificato il “bagno dei forzati“, una prigione, quasi una fortezza, dove saranno tenuti prigionieri i turchi fatti schiavi dalle navi dei Cavalieri di Santo Stefano, i cristiani condannati per vari reati.
Negli anni successivi, l’Ammiraglio Inghirami da Volterra, a capo della suddetta flotta, porterà nel porto di Livorno centinaia di prigionieri turchi, armi bandiere nemiche e ricchezze varie frutto sia di battaglie in mare, sia dall’espugnazione di alcune città in mano ai turchi. Le bandiere e i vari trofei conquistati, oggi si trovano nella chiesa dei Cavalieri a Pisa.

 

Saluti da Acciuga

A lunedì prossimo!


(Tutte le foto sono dei rispettivi proprietari. Per segnalarne lo scorretto utilizzo scrivere ad info@cliccalivorno.it)

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