Ma le ‘onosci le poesie del Chionne? Il poeta del Castellaccio parte tredicesima

Carlo Chionne nasce a Roma nel 1943. Nato come lettore, viene colpito da una malattia agli occhi, ma il suo amore per la Letteratura lo spinge a scrivere. In questo appuntamento “La ricetta del Poeta” e una poesia intitolata “Livorno”

 

 

La ricetta del poeta

Mezz’etto d’aria fritta,
un litro di parole,
un’animuccia afflitta,
uno spicchio di sole.

Una lacrima sul viso,
un cuore vagabondo,
tornar senza preavviso
un sentimento profondo:

due emozioni in insalata,
un po’ di luna piena,
una rima alternata
un dolore alla schiena

Un pensiero sfuggito
dalla gabbia mentale
un ricordo sbiadito,
il presepe a Natale,

e a Pasqua gli ovini
con o senza sorpresa,
ritornare bambini,
una visita in chiesa

per sentirci più buoni
per sentirci diversi
e tra sillabe e suoni
buttar giù quattro versi.

 

Livorno

Non essere più triste, o mia Livorno,
tu sai che, prima o poi, tornerò un giorno.
Aspetta, aspetta: prima d’ andar via,
ti lascio, intanto, questa poesia.

Tu sai che non t’ho mai dimenticato:
quando ho potuto, sono ritornato!
Son tornato ogni volta che ho potuto.
Ciao Livorno mia , io ti saluto!

Tu sai bene che un giorno tornerò:
tra le tue braccia per sempre dormirò
quel sonno sopra il quale veglierai …
Addio, Livorno! Non scordarmi mai!

 

Carlo Chionne

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