Ma le ‘onosci le poesie del Chionne? Il poeta del Castellaccio

Carlo Chionne nasce a Roma nel 1943. Nato come lettore, viene colpito da una malattia agli occhi, ma il suo amore per la Letteratura lo spinge a scrivere. In questo appuntamento due brevi poesie:Seicento,Dichiarazione Universale

 

SEICENTO

Ah! La Seicento! Che nostalgia!
e come il vento fuggivi via…
senza rimpianti, senza pensieri…
Già mezzo secolo! E … sembra ieri …

Sembrava un sogno! Bastava un pieno
e via … su e giù lungo il Tirreno!
Lungo le strade, quasi deserte:
i finestrini, le porte aperte…

Non ti ricordi? Che corsa pazza
e con gli amici … con la ragazza …
Eccone una… un’altra città:
non era questa la libertà

Non ti ricordi gli anni Sessanta…
Ne son passati più di cinquanta

Ora son solo… son qui seduto
Quanto parlavo! Ora son muto
Son qui seduto … son quasi infermo:
guido le macchine su un teleschermo …

 

DICHIARAZIONE UNIVERSALE

 

Amo la vita e lotto al suo fianco:
per questa ragione, non sono mai stanco!

Soffro se vedo persone soffrire:
amo la vita; non voglio morire!

Il mio ideale, il mio unico sogno
è: liberarci da ogni bisogno.

Il mio sogno, il mio ideale
è: liberarci da ogni male!

Amo la vita e le persone
di ogni sesso e religione,

però non credo in nessun Dio:
al posto suo, farei meglio io;

Credo soltanto negli Esseri Umani:
nei loro Sogni, nel loro Domani

Io mi son fatto questa ragione:
Tra me e gli altri non c’è distinzione

Accetto tutti i punti di vista
meno che quello del Capitalista

Se di libero c’è solo il Mercato
il nostro mondo è già condannato

Il solo, vero, unico, male
è il potere, se è personale

L’unica forma di Felicità
sta tutta nella Solidarietà!

Qualsiasi uomo , per quanto strano,
deve cercare di essere umano!

Questa è la sola mia Verità
voglio il Trionfo dell’Umanità!

Credo nell’Uomo, nella sua Utopia,
per questo ho scritto questa Poesia.

 

Carlo Chionne

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