Ma le ‘onosci le poesie di Chionne? Il poeta del Castellaccio (parte decima)

Carlo Chionne nasce a Roma nel 1943. Nato come lettore, viene colpito da una malattia agli occhi, ma il suo amore per la Letteratura lo spinge a scrivere. In questo appuntamento dedichera’ una struggente poesia alla madre deceduta di recente.

 

Carlo Chionne Castellaccio CliccaLivorno

 

Mamma

Ricordi, mamma, quando ti dicevo
Resta con me! Non andare via!
Mi rispondevi, mentre io piangevo
Ritorno subito! Resta qui … con zia!

Era di te ch’avevo io bisogno:
Mamma, aiutami, amore mio!
Tu eri la realtà… eri il mio sogno
eri mia madre ed il padre mio …

Quando tu mi stringevi tra le braccia
Aiuto, ti gridavo, mamma mia.
il pianto mi asciugavi dalla faccia.
Sei la mia vita, non andare via

Fui io che ti lasciai una mattina:
e solo me ne andai per le mie strade
da allora fosti tu la mia bambina…
ormai toccava a me, farti da padre!

Tu mi parlavi … a volte non capivo:
forse Dicevi cose complicate…
Per questo, qualche volta, ero cattivo,
ma, poi, la Vita me le ha insegnate

Solamente più tardi le ho capìte…
ma troppo tardi, non mi son servite.

E’ per te che facevo il mio dovere.
ci son riuscito? Non ne son sicuro,
Volevo farti soltanto piacere
ma so che, qualche volta, è stato duro

Quando, bambino, mi mettevi a letto,
mi addormentavo, insieme a te, pian piano
tu mi stringevi forte forte, al petto
e forte io stringevo la tua mano.

Io quella mano, più forte di allora,
vorrei potertela, stringere ancora.

 

Carlo Chionne

 

E con questo concludiamo anche il decimo appuntamento della rubrica “Ma le ‘onosci le poesie di Chionne?”, che tornerà mercoledì prossimo con il poeta del Castellaccio Carlo Chionne.

Potrebbero interessarti anche...