Ma le ‘onosci le poesie di Chionne? Il poeta del Castellaccio (parte terza)

Oggi, occasionalmente di giovedì, pubblichiamo altre poesie di Carlo Chionne, che da settimana prossima torneranno a farvi compagnia ogni mercoledì.

 Carlo Chionne CliccaLivorno

 

Beh! Allora, a questo punto, dicci, secondo te, chi è il poeta?

Il poeta è un artigiano
uno che prende le parole in mano
le misura, le squadra, le accarezza
le fa rimare, con la sua tristezza
ci puo tirare fuori  cio’ che vuole
come fa il prestigiatore dal cappello
dove c’è il buio può vederci il sole
o dove c’è un nemico suo fratello
dove c’è il mare immagina il deserto
dove c’è un cuore chiuso lui vede

Un cuore aperto che in segreto soffre
piange eppure spera perché sa che il giorno è fatto
con la sera
la sera la notte e così via e in fondo questa è la poesia.
Il poeta è un bel mestiere
il più bello che ci sia
uno che lotta contro ogni potere
per il trionfo della fantasia.
E’ una lotta impari, dura,
però il poeta non ha mai paura.
Egli si batte ribatte non si arrende
e a colpi di parola si difende
E se alla fine soccombe
gli restano i suoi versi
che come un lungo volo di colombe
continueranno la loro traiettoria
prima di entrare per sempre nella storia.

Ma quando il tuo cuore si esprime sia esso di poeta o di uomo, come, quando e dove lo fa?

Quando il cuore mio si esprime
nei momenti più diversi
lo fa solo con le rime
così nascono i miei versi
ora allegri ora più tristi a seconda degli istanti
qualche volta un po’ più tristi.
Ma ce n’è per tutti quanti.

Per chi non sorride mai.
Per chi vive nel dolore.
Per chi vive in mezzo ai guai
sempre in cerca dell’amore

per chi spera in un domani
per chi invece ha tutto perso.
Per i vicini ed i lontani.
Per chi è uguale e chi è diverso.

Per chi suona la campana.
Per chi crede a babbo natale.
Per i figli di p—–a.
Per chi sta bene e chi sta male.

E chi sta come gli pare.
Per chi crede ai ciarlatani.
Per chi crede solo in Dio.
Per i malati ed i sani.

Ma anche per l’amore mio.
Per chi crede in qualche cosa e si batte con coraggio.
Per chi vuole ma non osa.
Per chi cerca il suo vantaggio.

Si ce n’è per tutti i gusti.
Per i buoni ed i cattivi.
Per i furbi.
Per i giusti.

Per i morti e per i vivi.
A seconda di chi incontro camminando per la via.
Il mio cuore è sempre pronto.
Sempre aperto alla poesia.

Quanto a me cosa volete.
Metto in rima le parole.
O forse voi non lo sapete.
Ma a me basta un po’ di sole.

Un po’ di cielo un po’ di mare.
Una pizza con gli amici.
Una canzone da cantare.
Nei momenti più felici.

Nei più tristi.
Ci sono giorni che tutta l’anima mi duole.
E allora aspetto che ritorni piano piano un po di sole.

Ma ha ancora un senso, una funzione, la poesia, nella società di oggi? A proposito della tua opera, si è parlato di “antipoesia”! La tua poesia contiene qualche messaggio o appello all’umanità di oggi?

Se voi volete veramente vivere
non vi lasciate mai piu’ dividere
tra ebrei, cristiani, musulmani,
togliete Dio da quelle avide mani

perché lo stanno riducendo a pezzi
con i loro reciproci disprezzi
di ogni religione ogni frontiera
il vero scopo è:

Dividi ed impera

 

Non mancate all’appuntamento di mercoledì prossimo dove continuerà la nostra intervista al poeta del Castellaccio.

 

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