Ma le ‘onosci le poesie di Chionne? Il poeta del Castellaccio (parte undicesima)

Carlo Chionne nasce a Roma nel 1943. Nato come lettore, viene colpito da una malattia agli occhi, ma il suo amore per la Letteratura lo spinge a scrivere. In questo appuntamento due brevi poesie una dedicata a Fidelcastro e l’altra se io fossi mio.

FIDEL CASTRO

E’ morto Fidel Castro:
passò la sua Cometa,
fulgida come un astro.
Illuminò il Pianeta

un’altra primavera.
Fischiò un nuovo vento,
cantò un’altra bufera .
Ora è tutto spento.

Il cuore una speranza
riempì, allora, e un canto:
chiuso nella mia stanza,
io, stamani, ho pianto….

Carlo Chionne

 

SE IO FOSSI MIO …

Se io fossi mio,
potrei appartenermi?
Credo che solo un dio
potrebbe contenermi…

Se fossi il mio Passato,
quando non sarò niente
potrei essere stato
adesso il mio Presente?

L’unica cosa chiara,
di cui sono sicuro
sta tutta in quella bara
aperta al mio Futuro.

Carlo Chionne

 

 

E con questo concludiamo anchel’undicesimo appuntamento della rubrica “Ma le ‘onosci le poesie di Chionne?”, che tornerà mercoledì prossimo con il poeta del Castellaccio Carlo Chionne.

 

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