Ma lo ‘onosci il cinghiale in agrodolce del Bocca?

Il Bocca Tv, cucina variopinta in vernacolo, oggi vi propone “Il cinghiale in agrodolce… ci sta bene poi un ber ponce”! Buon appetito!

Dosi per 4 persone
Difficolta’ media
preparazione 40 minuti
cottura 150 minuti
Costo medio

Ingredienti
1 Kg abbondante di cinghiale
trito di cipolla , carota, aglio e sedano
2 cucchiai di pinoli
2 cucchiai di mandorle
2 cucchiai di cedro candito
2 cucchiai di miele di castagno
1 bicchiere d’acqua con aceto e zucchero
50 gr di cioccolato extra fondente grattugiato
5/6 prugne cotte, 2 cucchiai di uvetta
brodo
vino rosso
alloro,bacche di ginepro pepe in grani noce moscata
sale e pepe quanto basta
olio extravergine

La carne del cinghiale è assai apprezzata un po’ in tutto il mondo, eccezion fatta per quei Paesi in cui la religione impone il divieto di assaggiarla in quanto appartenente ad un suino: è il caso dei Paesi arabi o di Israele. In Italia, la carne di cinghiale proviene perlopiù da esemplari di allevamento o da esemplari selvatici uccisi all’estero, principalmente in Ungheria, Balcani ed Europa centrale.

Prima del consumo, le carni di cinghiale andrebbero per legge sottoposte ad esame trichinoscopico dall’Azienda Sanitaria Locale, e solo dopo un responso negativo dell’esame potrebbero essere destinate alla vendita e al consumo: tuttavia, questa normale prassi attuata dai cacciatori non viene eseguita nel caso di esemplari abbattuti da bracconieri, che nella maggior parte dei casi destinano la carne dell’animale ucciso al consumo familiare e rifiutano di addossarsi le spese dell’esame.

La carne di cinghiale è assai rinomata ed apprezzata, in quanto unisce al sapore della carne suina quello della cacciagione. Essendo piuttosto fibrosa, essa si presta particolarmente a cotture in padella, come stufati, cotture in umido o sughi (ad esempio le pappardelle al cinghiale od il cinghiale alla maremmana): non sfigura tuttavia nemmeno in arrosti o carni allo spiedo, purché venga sottoposta a lardellatura per renderla meno asciutta: spesso i piccoli, ritenuti particolarmente gustosi dagli intenditori, vengono arrostiti interi, previa eviscerazione. Per la loro polposità vengono prediletti i tagli della coscia di cinghiale, ma in alcune zone anche la carne della testa è considerata una prelibatezza.

Trattandosi di selvaggina, risulta conveniente sottoporre la carne a marinatura prima di passare alla cottura, per evitare spiacevoli note di selvatico nella carne quando la si va ad assaggiare: la frollatura non è invece solitamente praticata sulla carne di cinghiale, anche perché essa tende ad andare a male assai più velocemente di altri tipi di carne. Proprio il suddetto motivo, con la conseguente esigenza di poter conservare la carne in eccesso il più a lungo possibile quando la surgelazione ancora non esisteva, ha fatto sì che, in particolare in Italia Centrale, divenisse popolare l’insaccatura della carne di questo animale, dando origine ai famosi e pregiati prosciutti e salami di cinghiale.

 

ILBOCCATV – La vera cucina toscana

Maggiori informazioni:
Produzione: WEUSETV – www.weusetv.com
Sito Web: www.ilboccatv.com
Canale Youtube: ILBOCCATV – Grazie per l’iscrizione!
Facebook: https://www.facebook.com/ilboccatv
G+: https://plus.google.com/u/0/+IlBoccaTV/posts
Merchandising (coming soon): http://www.weusetv.com/channel/ilboccatv

Big thanks to the friend “Andy Paoli” and friends “Tres” (Rolando Cappanera, Simone Luti, Roberto Luti) for the music of ILBOCCATV.
Clicca QUI per il canale Youtube di Andy Paoli
Clicca QUI per il canale Youtube dei Tres

 

Potrebbero interessarti anche...