Gli Scombinatori: Il Piccolo Principe di de Saint-Exupéry

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Data / Ora
Date(s) - 12/09/2016
8:45 pm - 9:45 pm

Luogo
Associazione Aeroc

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Il Piccolo Principe, dal racconto di Antoine de Saint-Exupéry, sarà messo in scena dalla recentemente formatasi compagnia “Gli Scombinatori”.

Il Piccolo Principe Antonella Cenci CliccaLivorno

12/09/2016, dalle 20:45,
Associazione Aeroc, Via Giorgio la Pira 11,
57121 Livorno

La sera del 12 settembre, per il Festival di Aeroc “MUSIcisti IMPROBABILI in COREA”, vi sarà una rappresentazione teatrale. Essa sarà messa in scena dalla recentemente formatasi compagnia teatrale “Gli Scombinatori“. Essa porterà in scena “Il Piccolo Principe” di Antoine de Saint-Exupéry.

Il gruppo “Gli Scombinatori” è nato nel 2016  dell’amore per il teatro e la voglia di divertirsi e di divertire. Si occupa esclusivamente di narrare le storie del mondo cercando di scoprire l’importanza del nostro cammino sulla Terra. Questo racconto ricco di insegnamenti, si sposa perfettamente con il percorso di vita che la regista vuole rappresentare: il Piccolo Principe insegna come anche degli eventi dolorosi possono nascondere dei grandi insegnamenti, se li sappiamo cogliere e vedere.

Il messaggio del libro è proprio un invito rivolto ai grandi per liberarsi di tutti i compromessi dell’età adulta e ritrovare la parte bambina che permette di instaurare rapporti veri e autentici, proprio come fanno i bambini. La volpe ci insegna, una volta capita l’importanza dei legami affettivi, come essi imprimono nella nostra memoria il loro valore e come ci fanno per sempre compagnia: è dove si rafforza il senso della nostra vita.

Lo spettacolo che non va ascoltato soltanto con le orecchie, ma anche con gli occhi e col cuore: non è uno spettacolo che si esaurisce durante l’arco di una serata, in quanto il messaggio che porta ci accompagna tutta la vita.

Nel convincimento che l’arte è sempre un momento di crescita per la persona alla ricerca di raffinate e nuove sensibilità poetiche, la regista non poteva che affidare la parte musicale all’estro inesauribile del giovane Giulio Boschi, denominato da Afo Sartori il “Poeta del Jazz”. Tra la regista e il musicista c’è un linguaggio con età diverse, ciononostante profondo nella sua ricerca di rumori e spiegazioni. Allo stesso modo,  un attento ascolto porta alla comprensione e valutazione dell’armonia, della quale necessiteremo nella lunga strada della vita.

La regista si avvale dunque di una colonna sonora che, pervadendo l’azione teatrale, sottolinea questi sentimenti variegati ed esalta i tratti peculiari dei personaggi. Questa genera parte dell’ambientazione emotiva, volta a creare l’atmosfera fantastica della fiaba narrata.

Il Piccolo Principe è molto curioso, soprattutto nel suo desiderio di conoscere la propria forza; una caratteristica fondamentale del personaggio è il riuscire a parlare, con semplicità, delle sue paure e della sua sofferenza.  Quest’ultima è intesa come tutte le sfumature del sentimento, e vi è il particolare obbiettivo di insegnarci a trovare la gioia di essere liberi, sbarazzandoci quindi della sofferenza con la semplicità di un gesto come il sorridere, proprio come fa il Piccolo Principe.

Questo, almeno, è ciò che spera di trasmettere il gruppo teatrale.

La recitazione è affidata a noti professionisti cittadini. Questi mettono a disposizione del teatro le loro esperienze e il loro vissuto:
Ornella Marmeggipsicologa della formazione;
Roberto Costagliola – medico di base;
Mario Giordano dottore chimico;
Federico del Nisbadott. beni culturali;
Rachele Carolo Odellopittrice scrittrice e scultrice;
Antonella Lodescenografa.

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