Incontro con Swami Yogaratna Saraswati

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Data / Ora
Date(s) - 06/07/2017
6:20 pm - 8:20 pm

Luogo
Yogatime

Categorie


Il giorno 3 luglio 2017 ci sarà un incontro con Swami Yogaratna Saraswati per una serata dedicata allo yoga originale: per comprenderne il significato possiamo basarci sulla testimonianza di Cosimo Gragnani.

Swami Yogaratna Saraswati - Cliccalivorno

06/07/2017 dalle ore 18.20,
Yogatime, Via Grande 189,
57128 Livorno

Nel mio viaggio in India sono capitato quasi per caso nell’ ashram della swami Yogaratna in un piccolo villaggio accanto alla città santa Gokarna, nel Karnataka e poco sotto Goa. Non ero mai stato in un ashram ma andai per fare yoga e per imparare nuove pratiche meditative.
Avevo una visione dello yoga come di una pratica
estranea alla mondanità ed estraniante dalla collettività.
Pensavo: è solo chiudersi in sè stessi per capire meglio il proprio essere. Quasi un atto di, forse positivo, egocentrismo.
Dal primo giorno ho iniziato a capire.

Grande spazio nella routine giornaliera era dedicato al karma yoga: ogni volontario lavorava nell’ashram aiutando in qualsiasi mansione. Anche questo è yoga? Cosa c’entra con lo yoga?
In seguito ho avuto modo di ascoltare la swamiji. Fuori dalla sala di meditazione era costantemente impegnata con tantissimi progetti umanitari: aveva già costruito dentro l’ashram una scuola in inglese per i bambini del villaggio, aiutava le vedove, aveva campagne contro l’inquinamento, riuniva settimanalmente gruppi di persone a ripulire l’immondizia, e cercava sempre nuovi progetti. Ma non era una yogi?
Poi la ascoltai, ed ho sempre in mente le sue parole. Iniziò parlando dello yoga in occidente, dello “yoga americano” come lo ha definito, che è impostato sulla fisicità, sul mantenersi in forma, è ginnastica. Forse queste posizioni, gli asana, possono servirci per fermarci un istante e prendere una pausa dai nostri ritmi incessanti. Ma yoga non è SOLO questo. Yoga significa unione: corpo, mente, spirito; unione tra il sè individuale e l’assoluto (tra atman e brahman); unione anche tra l’individuo e la collettività.
Infatti, continua la swami, nel testo della Bhagavadgita, testo interamente dedicato allo yoga, la parte fisica non viene mai trattata. Il testo tratta di molti tipi di yoga. Ma il livello più alto dello yoga è fare del bene agli altri, quello che ha definito sorridendo lo “yoga sociale”. Basato sul dare amore, donare , servire. E Anche solo donando un sorriso alle persone intorno, è un inizio e si può iniziare subito. “Pensate“, continua la swamiji, “come ci sentiamo quando qualcuno ci sorride?

Poche settimane fa ho scoperto che la swamiji avrebbe fatto un giro in Europa, per insegnare e per raccogliere fondi da investire nei suoi progetti umanitari. Quindi ho pensato, ospitandola a Livorno, di poter fare una buona cosa per i miei concittadini e contemporaneamente di aiutare i suoi progetti. Da quando è arrivata abbiamo girato molto centri yoga nella città e molte persone hanno contribuito con le offerte. Le persone sono molto colpite da quello che insegna e da questa visione sociale della vita spirituale che lei offre. Ieri le è stata fatta una domanda: “non è prima necessario arrivare ad amare se stessi? Non è solo arrivando ad amare se stessi che possiamo poi rivolgerci agli altri e cioè dare amore, donare, servire?“.
La swamiji ha risposto, ispirando tutti, che è molto importante amare sè stessi, ma se dovessimo aspettare ciò non basterebbe una vita per iniziare ad agire. Amare sè stessi e gli altri sono due vie da percorrere insieme: facendo del bene ci sentiamo meglio con noi stessi ed aumentando l’amore ed il rispetto per noi stessi siamo anche più disposti a fare bene agli altri. Forse allora è solo una via.


Abbiamo intervistato la swamiji grazie all’interprete Cosimo,  un’appassionato al quale la swamiji ha insegnato l’arte dello yoga. Quest’intervista parla di dedizione e di passione verso lo yoga da parte di una donna.

Ascoltatela qui sotto dal nostro soundcloud:

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