Inferno da Camera Teatro Goldoni Stagione 2017/2018

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Data / Ora
Date(s) - 06/02/2018
9:00 pm - 11:30 pm

Luogo
Teatro Goldoni

Categorie


Inferno da Camera Fantasia lisztiana per trio e terzine dantesche

 

Inferno da camera CliccaLivorno

 

06/02/2018 alle ore 21,00
Teatro Goldoni
Via Goldoni 83
57125 Livorno

Inferno da Camera

Progetto artistico di Carlo Palese in collaborazione con Menicagli Pianoforti
Martedì 6 febbraio, ore 21
INFERNO DA CAMERA – Dante in 3D
Fantasia lisztiana per trio e terzine dantesche.
di Luigi Maio Il Musicattore
e Francesco Bagnasco violino, Luigi Tedone fagotto, Enrico Grillotti pianoforte

Inferno da camera è una fantasia teatral cameristica che vede Luigi Maio, impegnato nelle personali vesti di Musicattore, dialogare con un agguerrito Trio d’eccellenza: Enrico Grillotti al pianoforte, Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto.
Ad essi Maio affida una partitura dove, alla recitazione di alcuni suggestivi passi dell’Inferno dantesco, alterna brani da lui composti in stile lisztiano/paganiniano e citazioni originali delle opere più emblematiche di Franz Liszt, di cui Maio ha curato la riscrittura per trio: alla “bufera infernal che mai non resta”, farà eco il turbinio cromatico della “Dante Symphonie”. Alle malizie di Malebranche e Barattieri risponderanno gli sberleffi dell’Allegro scherzando del Concerto N° 1 o della Mephisto Polka. Ai sospiri di Ulisse si uniranno i singhiozzi dell’incipit del Concerto N° 2. Al ghigno di Vanni Fucci, l’ironico fugato del terzo movimento della “Faust Symphonie”. Le grida rabbiose del “mal seme d’Adamo” cozzeranno contro la solennità della Totentanz. Sarà concessa anche qualche ironica ‘intrusione’: una Barcarola in minore à la Offenbach accompagnerà la remata di Caronte, mentre quel ‘folletto’ di gianni schicchi, avvezzo ad azzannare rabbioso i compagni di pena, addolcirà un po’ il suo mordente nelle pagine dell’omonima opera di Puccini, di cui il genovese Musicattore ne canterà l’aria unendo la sua voce baritonale alla personale riduzione strumentale del brano pucciniano…
L’intento, infine, è quello di offrire nuovamente al pubblico più trasversale un gioco ludico e didattico, una mappa teatral cameristica dei Gironi danteschi in cui Liszt fa quasi le veci di Virgilio e dove la poesia dell’Alighieri si sposa alle note di un artista romantico in perpetua oscillazione tra Dante, Goethe e Paganini.

Per Inferno da Camera Luigi Maio è stato ospite all’Ambasciata Italiana a Londra in rappresentanza dell’Arte e della Cultura del nostro Paese, ha ricevuto il premio dell’Istituto Internazionale di Studi Italiani di Villa Durazzo, nonché la definizione di «primo Dante in “3D”» del noto mediolatinista Francesco Mosetti Casaretto, per la capacità del Musicattore Maio di «restituire tridimensionalità a ogni personaggio dantesco, grazie al trasformismo della sua voce e della sua mimica

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